COME LE PERCEPIAMO E QUANTO INGANNANO IL NOSTRO CERVELLO
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| I volti di due anziani |
Tutto ciò che ci circonda lo possiamo percepire grazie alla luce riflessa dagli oggetti che entra nei nostri occhi e, dopo aver attraversato il cristallino, forma sulla retina un’immagine capovolta e rimpicciolita. Questa immagine passa poi per i nervi ottici fino ad arrivare al cervello, che ci permette la visione dell’oggetto stesso.
Talvolta,
però, meccanismo ci mostra una realtà ambigua, distorta, cioè oggetti che non
possono esistere realmente, come ad esempio facce che nascondono altre figure,
curve che sembrano rette, disegni curiosi, forme che scompaiono, luci che
appaiono. Queste rappresentano le cosiddette illusioni ottiche, le consistono
in fenomeni per cui le sensazioni visive generano, in determinate circostanze,
delle false interpretazioni delle dimensioni, forme o colori di particolari
figure e oggetti.
NELLO
SPECIFICO..
Si può definire illusione ottica qualsiasi tipo di
percezione che inganna l’apparato visivo, facendo percepire qualcosa che non è
presente o facendo percepire in modo erroneo ciò che nella realtà si presenta
diversamente. Gli occhi osservano e il cervello rielabora le immagini. Ma la
realtà non è come ci appare, è l’arte dell’illusione ottica a farla apparire
reale. Uno dei motivi del fascino delle illusioni ottiche è la loro capacità di
aprirci una porta su mondi concepibili eppure assurdi e allo stesso tempo di
ricordarci che non tutto quello che possiamo immaginare o che ci sembra reale
lo è necessariamente. Il cervello, per quanto potente, deve comunque
sottostare ad una serie di limiti. Fra questi, uno assume particolare
importanza: la velocità. Una possibile spiegazione delle illusioni ottiche
può essere ricondotta al modo in cui la mente cerca di aggirarla. Noi sappiamo
che da quando l’occhio vede un’immagine a quando essa viene elaborata dal
cervello passa circa un decimo di secondo. Dato che il cervello non può
elaborare all’istante gli stimoli visivi, per riempire questo vuoto,
cerca di prevedere cosa succederà nell’immediato futuro basandosi su
quelle informazioni per interpretare la realtà che ci circonda. Ed è proprio
qui che intervengono le illusioni ottiche. Ad esempio interpreta i disegni
e le linee come degli oggetti tridimensionali e cerca di intuire che
tipo di movimento potrebbero avere. A seconda dell’illusione ottica
che guardate l’immagine suggerisce al cervello un tipo diverso di movimento,
creando una distorsione della stessa.
L'origine di chi guarda cambia le illusioni ottiche
Le illusioni ottiche e il nostro cervello -Wired
L'origine di chi guarda cambia le illusioni ottiche
Le illusioni ottiche e il nostro cervello -Wired

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