Realtà virtuale

Realtà virtuale

lunedì 2 dicembre 2013

LE ILLUSIONI OTTICHE


COME LE PERCEPIAMO E QUANTO INGANNANO IL NOSTRO CERVELLO






occhio
I volti di due anziani




Tutto ciò che ci circonda lo possiamo percepire grazie alla luce riflessa dagli oggetti che entra nei nostri occhi e, dopo aver attraversato il cristallino, forma sulla retina un’immagine capovolta e rimpicciolita. Questa immagine passa poi per i nervi ottici fino ad arrivare al cervello, che ci permette la visione dell’oggetto stesso.

Talvolta, però, meccanismo ci mostra una realtà ambigua, distorta, cioè oggetti che non possono esistere realmente, come ad esempio facce che nascondono altre figure, curve che sembrano rette, disegni curiosi, forme che scompaiono, luci che appaiono. Queste rappresentano le cosiddette illusioni ottiche, le consistono in fenomeni per cui le sensazioni visive generano, in determinate circostanze, delle false interpretazioni delle dimensioni, forme o colori di particolari figure e oggetti.



NELLO SPECIFICO..

Si può definire illusione ottica qualsiasi tipo di percezione che inganna l’apparato visivo, facendo percepire qualcosa che non è presente o facendo percepire in modo erroneo ciò che nella realtà si presenta diversamente. Gli occhi osservano e il cervello rielabora le immagini. Ma la realtà non è come ci appare, è l’arte dell’illusione ottica a farla apparire reale. Uno dei motivi del fascino delle illusioni ottiche è la loro capacità di aprirci una porta su mondi concepibili eppure assurdi e allo stesso tempo di ricordarci che non tutto quello che possiamo immaginare o che ci sembra reale lo è necessariamente. Il cervello, per quanto potente, deve comunque sottostare ad una serie di limiti. Fra questi, uno assume particolare importanza: la velocità. Una possibile spiegazione delle illusioni ottiche può essere ricondotta al modo in cui la mente cerca di aggirarla. Noi sappiamo che da quando l’occhio vede un’immagine a quando essa viene elaborata dal cervello passa circa un decimo di secondo. Dato che il cervello non può elaborare all’istante gli stimoli visivi, per riempire questo vuoto,  cerca di prevedere cosa succederà nell’immediato futuro basandosi su quelle informazioni per interpretare la realtà che ci circonda. Ed è proprio qui che intervengono le illusioni ottiche. Ad esempio interpreta i disegni e le linee come degli oggetti tridimensionali e cerca di intuire che tipo di movimento  potrebbero avere. A seconda dell’illusione ottica che guardate l’immagine suggerisce al cervello un tipo diverso di movimento, creando una distorsione della stessa.



L'origine di chi guarda cambia le illusioni ottiche
Le illusioni ottiche e il nostro cervello -Wired

Nessun commento:

Posta un commento